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Discorso di Madre Teresa di Calcutta ad Assisi
in occasione del Centenario Francescano
Assisi 22 maggio 1982
Ringraziamo il Signore che ci ha portati tutti insieme qui in questa
bella città di Assisi.
Gesù è venuto nel mondo per darci la buona notizia che
Dio ci ama. Ed è stato un piccolo bambino non ancora nato che
ha riconosciuto per primo la presenza di Gesù: vi ricordate
quando la Vergine Maria si recò da S. Elisabetta? Il piccolo
san Giovanni, non ancora nato, trasalì di gioia. Ed oggi questo
piccolo bambino non ancora nato è divenuto oggetto di distruzione.
Proponiamo fermamente che in questa bellissima città di Assisi,
dove san Francesco ci ha insegnato come amarci a vicenda, nessun bambino
si sentirà indesiderato. L'inizio dell'amore di san Francesco,
cioè del suo completo e totale abbandono in Dio, fu quando
baciò il lebbroso. È stato questo il principio del suo
grande amore, perché dopo si sentì libero. La povertà
non è solo rinuncia. La povertà è gioia, la povertà
e libertà. San Francesco ce lo ha insegnato, perché
era sempre pieno di gioia. Non che avesse paura della ricchezza, del
denaro. Lui stesso aveva scelto di non averne, poiché voleva
mare Cristo di un amore indiviso. Se anche noi vogliamo amare come
ha amato lui, preghiamo. E il frutto della preghiera sarà un
cuore puro. E un cuore puro potrà vedere Dio. Perché
Gesù ha detto che "tutto ciò che fate ai più
piccoli dei miei fratelli lo fate a me". E Gesù ci ha
detto anche che alla nostra morte saremo giudicati per ciò
che siamo stati verso i poveri: "avevo fame e mi avete dato da
mangiare, ero nudo e mi avete vestito, ero senza casa e mi avete dato
dimora".
Sono sicura che qui ad Assisi non sapete che cosa sia la fame di Pane.
Ma c'è un'altra
fame: la fame di essere amati. Non c'è nudità di vestiti,
ma forse di quella dignità umana che ci rende figli di Dio.
Forse non si trova ad Assisi gente che giace per le strade per mancanza
di una casa. Ma ci sono persone che non hanno casa perché sono
respinte, perché mancano di quella dignità umana, perché
nessuno le ama.
Noi abbiamo a Roma una casa per gente senza tetto che raccogliamo
dalle strade. In Via Carlo Cattaneo abbiamo una casa per le persone
che non hanno nessuno, che non hanno niente, che hanno fame. Sono
sicura che se pregate vi renderete conto che proprio qui nella vostra
città, nei vostri luoghi troverete, i poveri. Dove incomincia
l'amore? L'amore incomincia nella propria casa. E se la famiglia prega
insieme, resterà insieme. E se rimanete insieme vi amerete
come vi ama Dio.
Nell'India abbiamo tanta gente povera, non conta quanto diamo, ma
quanto amore mettiamo nel dare. Una volta a Calcutta non avevamo zucchero
per i nostri bambini e un piccolo bambino di quattro anni disse ai
suoi genitori: "io non prenderò zucchero per tre giorni
e darò il mio zucchero a Madre Teresa per i suoi bambini".
Quel bimbo ha amato di un grande amore perché ha amato fino
al sacrificio.
Incominciamo ad amare proprio qui in Assisi. Cercate le persone sole,
quelle emarginate, quelle che non sono amate. Se c'è una persona
cieca, andate a leggerle il giornale. Andate a fare un po' di spesa
per qualcuno che non può uscire. Fate queste piccole cose con
grande amore. Perché Gesù è venuto ad insegnarci
questo: Lui che era tanto ricco si è fatto povero per noi.
Per questo si è fatto pane di vita, per soddisfare la nostra
fame di Dio. E si è reso affamato per darci l'opportunità
di sfamarlo col nostro amore.
Facciamo questo fermo proposito: che in questa bellissima città
di Assisi nessuno si dovrà sentire indesiderato, non amato,
abbandonato. E se non volete quel bambino, datelo a me... lo voglio
io.
Pregheremo la Madonna che sia sempre una cara mamma per voi. La mia
preghiera per voi è che voi facciate della vostra casa un luogo
di amore, di pace, di gioia. Riportate la preghiera nella vostra famiglia
e questa preghiera porterà la gioia, l'amore, la pace. E pregate
per noi perché possiamo svolgere l'opera di Dio con grande
amore.
Molte giovani sono entrate nella nostra congregazione e adesso operano
da suore in tutto il mondo. Spero che qualche vostra giovane si unirà
un giorno a noi.
Sono molto grata al sindaco per aver preparato questo incontro. Pregate
per noi ed io pregherò per voi perché possiate crescere
sempre più nell'amore di Dio, amandovi l'un l'altro, e specialmente
amando i poveri con l'amore con il quale vi ama Dio.
Dio vi benedica.
Madre Teresa di Calcutta

"Dio ci ama.
Amiamoci l'un l'altro come Dio ama ognuno di noi.
Dio vi benedica".
Il "pensiero" di Madre Teresa stilato nel
libro degli ospiti del Sacro Convento
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